Stasera in tv Don Matteo con Raoul Bova e Nino Frassica: l’episodio che spacca i fan, ecco perché tutti ne parlano

In sintesi

  • 🎬 Don Matteo
  • 📺 Rai 1, ore 21:30
  • 🕵️‍♂️ La fiction italiana unisce mistero, comicità e temi familiari con il nuovo protagonista Don Massimo (Raoul Bova), tra indagini, dinamiche sentimentali e momenti di spiritualità pop, mantenendo un forte impatto culturale e una narrazione moderna.

Don Matteo, Rai 1, Raoul Bova, Nino Frassica e il nuovo corso della storica fiction Lux Vide tornano protagonisti del prime time di giovedì 5 febbraio 2026 con l’episodio 5 della stagione 15, “Il buon pastore”, in prima visione assoluta. Una serata che sa di comfort televisivo italiano, ma anche di piccoli strappi al cuore per i fan più affezionati.

Perché Don Matteo resta l’appuntamento più amato del giovedì

La forza di Don Matteo – che oggi vive la sua seconda vita con l’arrivo di Raoul Bova nei panni di Don Massimo – è quella di unire il giallo all’italiana con un mondo narrativo che, negli anni, è diventato quasi familiare. E nell’episodio di questa sera tutto ciò si concentra perfettamente in un mix di indagine, sentimenti, comicità e un filo di spiritualità pop che ha plasmato un vero immaginario collettivo.

“Il buon pastore” gioca proprio sul simbolismo: Don Massimo è quella figura che raccoglie smarrimenti e segreti della comunità di Spoleto, ma è anche un protagonista che vive crisi interiori e un passato ingombrante. Questo contrasto – molto più moderno rispetto alla linearità del Don Matteo di Terence Hill – ha dato una scossa alla serie, portando i fan a discuterne come se si trattasse di una saga fantasy di lunga data. E in fondo, un po’ lo è davvero.

Nell’episodio arriva Suor Costanza, convinta che Caterina sia ancora una novizia: l’equivoco sfocia nella classica messinscena organizzata con Cecchini, una delle dinamiche comiche più riuscite della stagione. Nel frattempo, il triangolo Giulia–Mathias–Diego entra nel vivo con gelosie a combustione lenta e un tuffo nel mondo della moda che aggiunge una ventata di contemporaneità. In canonica, Maria continua a fare i conti con un passato che non riesce a ricordare: un SUV che la segue, una foto inquietante, flashback confusi. Elementi da thriller che ricordano quanto la serie, negli ultimi anni, si sia aperta a un linguaggio più serializzato.

Don Matteo: cast, performance e un’eredità sempre più nerd

Il cast storico e le nuove leve fanno da ossatura a una stagione che ha ormai trovato il suo equilibrio. Nino Frassica continua a portare Cecchini al centro della scena, con quella comicità surreale che negli anni è diventata un pilastro culturale quasi quanto la sigla della serie. Lo stesso Frassica, da vero veterano, bilancia magistralmente umorismo e malinconia, soprattutto ora che la trama lo mette di fronte all’età che avanza e alla possibilità della pensione.

Raoul Bova si conferma sempre più convincente: il suo Don Massimo è introspettivo, tormentato, quasi borderline per gli standard di Don Matteo, e questo lo rende affascinante anche per chi di solito snobba le fiction generaliste. È una reinterpretazione che somiglia ai re-casting delle grandi serie americane: rischiosa, discussa, ma – alla lunga – premiata dal pubblico.

Tra le new entry, Irene Giancontieri dà un tocco di mistero a Caterina, mentre Federica Sabatini nei panni di Giulia mostra una maturità artistica crescente, pur dovendo barcamenarsi tra storyline romantiche da soap anni ’90 che hanno acceso parecchie polemiche sui social. E poi c’è Maria, personaggio costruito come una vera “arc story” da serie contemporanea: flashback, identità perduta, minacce incombenti… aggiunge quel pepe narrativo che i fan più nerd apprezzano.

Se negli ultimi anni Don Matteo è diventato un fenomeno pop è anche grazie a questa sua capacità di evolvere. Il passaggio Hill–Bova ha avuto lo stesso impatto narrativo di un cambio showrunner in una long running americana: discussioni infinite, meme, teorie su X, fan divisi… ma sempre incollati allo schermo. E i dati Auditel lo confermano, con picchi oltre i 4,5 milioni per episodio.

  • Le gag Cecchini–Caterina sono tra gli highlight comici della stagione
  • La storyline di Maria porta il tono della serie verso un vero mistery drama

Cosa aspettarsi dall’episodio di stasera

L’indagine della settimana rimane uno degli assi più solidi della fiction: un caso che intreccia il passato, vecchie rapine e sospetti che sembrano muoversi continuamente. Don Massimo, con quel mix di intuito e fragilità, si muove tra piste false e verità emotive, confermando quanto la serie sappia ancora sorprendere con meccanismi investigativi classici ma efficaci.

I fan però guarderanno con grande attenzione soprattutto le evoluzioni sentimentali: la gelosia di Diego, il ritorno di Mathias e le insicurezze di Giulia stanno creando un vero micro-fandom diviso, come solo le serie di lunga durata riescono a fare. Un po’ come succedeva ai tempi d’oro di Un Medico in Famiglia o di certi triangoli storici delle soap americane.

L’impatto culturale della serie resta enorme: Don Matteo è uno dei pochi prodotti italiani capaci di attraversare decenni rimanendo riconoscibile, ma senza cristallizzarsi. È un format che ha contributo a creare un modo “italiano” di fare crime dramedy, mescolando mistero, comunità, leggerezza e valori cristiani in una formula che – per quanto criticata – sembra non invecchiare mai.

Questa sera, alle 21:30 su Rai 1, “Il buon pastore” porta avanti questa tradizione con un episodio ricco di emozioni, risate e ombre da decifrare. Per chi ama Don Matteo, è un altro tassello di una storia che continua a sorprendere. Per chi non lo guarda da tempo, è l’occasione perfetta per riscoprirlo.

Quale storyline di Don Matteo 15 ti tiene più incollato allo schermo?
Il mistero del passato di Maria
Il triangolo Giulia Mathias Diego
Le gag comiche di Cecchini
Le crisi interiori di Don Massimo
Le indagini settimanali

Lascia un commento